
Pensacola, FL, USA. Foto di Welcome su Unsplash
Il Trattato di Watauga
Nel 1775 un gruppo di speculatori della North Carolina, guidati da Richard Henderson, negoziarono il Trattato di Watauga con i vecchi capi Overhill Cherokee. Oconostota e Attakullakulla, i più importanti, rinunciarono alle rivendicazioni dei Cherokee sulle terre del Kain-tuck-ee (Ganda-giga’i).
La Transylvania Land Company credeva di aver acquisito la proprietà della regione, non rendendosi conto che altre tribù, come Lenape, Shawneee, Chickasaw, reclamavano queste terre come territori di caccia.
Dragging Canoe (Tsiyugunsini), capo del villaggio di Amoyeliegwayi (Great Isle Town) figlio di Attakullakulla, rifiutò di riconoscere l’accordo. Egli disse alla gente della North Carolina: «Voi avete acquistato una bella terra, ma su di essa incombe una nuvola. Troverete che là i vostri siti saranno bui e insanguinati».
I governatori di Virginia e North Carolina ripudiarono il Trattato di Watauga e Henderson riuscì ad evitare l’arresto. Anche George Washington parlò contro il trattato di Watauga. I Cherokee si rivolsero per aiuti a John Stuart, il sovrintendente agli Affari Indiani, il quale era già intervenuto in occasioni analoghe, ma in quel momento scoppiò la Rivoluzione Americana.
La Transylvania Company cominciò a reclutare coloni per la regione che essa aveva “comprato”. Col crescere della tensione, il lealista John Stuart era assediato da disordini nella sua casa di Charleston e dovette fuggire per salvarsi la vita. La sua prima fermata fu a St. Augustine, nell’East Florida. Egli inviò il suo delegato, Alexander Cameron, e suo fratello Henry a Mobile per cercare rifornimenti urgenti e armi per i Cherokee.

George Washington. Foto di Henry Gartley da Pixabay
Aiuti
A questo punto Dragging Canoe predispose un gruppo di 80 guerrieri da assegnare alla scorta del convoglio. Il primo marzo 1776 incontrò a Mobile Henry Stuart e Cameron. Chiese come avrebbe potuto aiutare gli Inglesi contro i loro sudditi ribelli e anche di avere supporto contro i coloni illegali. I due uomini gli dissero di aspettare l’arrivo di truppe regolari prima di intraprendere alcuna iniziativa. Quando i due arrivarono a Chota, Henry Stuart inviò lettere ai trasgressori dei distretti di Washington (Watauga e Nolichucky), e di Pendelton (North of Holston), e della Carter’s Valley (nell’attuale Contea di Hawkins). Informava i coloni che essi si trovavano illegalmente sulla terra dei Cherokee e che avevano 40 giorni di tempo per andare via.
I simpatizzanti della Rivoluzione prepararono un comunicato che annunciava che una grande armata di truppe regolari, più guerrieri Chickasaw, Choctaw e Muscogee era in marcia da Pensacola e intendeva raccogliere rinforzi dai Cherokee. Questo allarmò i coloni, che cominciarono a raccogliersi in gruppi fortificati, costruendo fortini e preparandosi ad un attacco.
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US-64, Highlands, NC USA, United States. Foto di Stephen Cook su Unsplash
Fonte: farwest.it
