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Nativi americani, parte 301ma

Ricostruzione storica di Fort Nashborough.

By Pub. by Southern Latex Co., Nashville, Tenn. “Tichnor Quality Views,” Reg. U. S. Pat. Off. Made Only by Tichnor Bros., Inc., Boston, Mass. – Boston Public Library Tichnor Brothers collection #74048, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52240770

Dragging Canoe ancora in battaglia

Dal 1781 Dragging Canoe era attivo nelle città Cherokee della parte occidentale della South Carolina dislocate alle sorgenti del fiume Coosa, con i Muscogee, in particolare gli Upper Muscogee. Le tribù Chickasaw, Shawnee, Huron, Mingo, Wyandot e Munsee-Lenape attaccarono ripetutamente gli insediamenti del Cumberland; il più grande attacco dei Cherokee nel corso della guerra contro queste postazioni avvenne nell’aprile di quell’anno. Culminò in quella che divenne nota come la “Battaglia del Bluff”, ad opera dello stesso Dragging Canoe.

Il 2 aprile 1781 un gruppo di circa 400 guerrieri Chickamauga, condotti da Dragging Canoe, si portarono in vicinanza di Fort Nashborough e dgli insediamenti vicini. Durante la notte i nativi si divisero e strisciarono fino al forte. Un gruppo si nascose nella boscaglia incolta e fra i cedri, mentre l’altro gruppo si celava sulle rive di un piccolo ruscello che sfociava nel fiume Cumberland. Il mattino dopo tre Indiani corsero verso il forte e aprirono il fuoco contro la torre di guardia. Poi si misero fuori tiro e ricaricarono i fucili continuando a urlare e ad agitare le mani. Una ventina di coloni al comando del colonnello James Robertson salirono a cavallo e si posero all’inseguimento. I tre guerrieri, rimanendo in vista degli inseguitori, smontarono da cavallo sulla riva del ruscello, mentre i coloni continuarono a cavalcare, finché smontarono per combattere.

Non appena furono scesi da cavallo, il gruppo che si era nascosto li attaccò di fronte. La scarica di fucileria degli Indiani spaventò i cavalli, che fuggirono risalendo la collina verso il forte. Nello stesso tempo, il gruppo nascosto balzò fuori dai nascondigli in modo da tagliare la ritirata dei coloni verso il forte. I cavalli in fuga che correvano a ridosso di questo gruppo di guerra causarono involontariamente un diversivo: i nativi amavano troppo i cavalli e molti di questi guerrieri non riuscirono a resistere alla tentazione di provare a catturarne qualcuno. I cavalli che erano corsi verso il forte trovarono le porte chiuse. Con gli Indiani che li inseguivano, corsero via sorpassando Capitol Hill, andando verso Sulfur Spring. Qualche cavallo venne preso dagli Indiani, ma la maggior parte fece ritorno al forte.

Cumberland, Tennessee, USA. Foto di Daniel Gomez su Unsplash

Fonte: farwest.it

Pausa estiva

Care amiche ed amici lettori e lettrici, questa era l’ultima puntata prima della pausa estiva. Detto ciò non mi resta che augurare a tutti buone vacanze e darvi appuntamento a settembre, dove proseguiremo con la travagliata storia dei Cherokee, certa che a qualcuno/a di voi saprà fare da musa ispiratrice!

Foto di Christian Dorn da Pixabay